Con l’arrivo della primavera si svolge uno dei principali appuntamenti della LILT: la Campagna della “Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica”. Tale Campagna, che è stata istituita con Decreto del Presidente del Consiglio nel 2005, ha lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione e l’importanza di corretti e sani stili di vita, quali: non fumare, non bere alcolici, alimentarsi adeguatamente nella giusta stagionalità, fare attività fisica per combattere la sedentarietà e tutte le malattie ad essa correlate, riposare, effettuare controlli periodici per la diagnosi precoce.

Il simbolo della Settimana per la Prevenzione è – da sempre – l’olio extravergine di oliva 100% italiano, re della dieta mediterranea: eccellenza della tradizione enogastronomica italiana è anche un amico della nostra salute, l’ “oro verde” con accertate caratteristiche nutrizionali ed organolettiche in grado di proteggerci da diversi tipi di tumore.

Tutto ciò per vivere meglio e più a lungo!

L’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA (EVO) IN PRIMA LINEA CONTRO I TUMORI

Oggi i tumori sono malattie curabili ed è importante seguire uno stile di vita corretto e un’alimentazione equilibrata e sana non solo per la prevenzione, ma anche dopo la guarigione. La Dieta mediterranea contribuisce a preservare dalle recidive del tumore, specie in relazione all’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva per le sue qualità antitumorali e benefiche offerte all’organismo umano dalla sua miniera ineguagliabile di antiossidanti. Le virtù dell’olio extravergine d’oliva, assunto nel contesto di una dieta equilibrata, sono state dimostrate da numerosi studi epidemiologici eseguiti soprattutto su donne che erano guarite dal tumore al seno. I risultati sono stati tutti a favore del consumo di olio extravergine d’oliva come alimento fondamentale per la prevenzione delle recidive.

Numerosi studi epidemiologici hanno mostrato che il consumo regolare di olio extravergine d’oliva, come avviene nei paesi del sud Europa, è inversamente correlato a vari tipi di tumore anche se, nella maggior parte dei casi, non sono ancora chiari i meccanismi della sua azione preventiva.

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