XLI Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa”

Sabato 30 ottobre alle ore 10.00 la cerimonia di premiazione presso la biblioteca di S. Giovanni Evangelista

Il Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa”, Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica, dedicato al tema della malattia tumorale, è giunto al suo XLI anno di vita. L’originalità del Premio, realizzato grazie alla forte volontà del Dottor Flaminio Musa, allora Presidente della sezione LILT di Parma, consiste nel trattare l’argomento con la più grande libertà d’ispirazione, dando spazio ad ogni divulgazione letteraria, fantasiosa e di autentico vissuto, purché riferita al tumore.

La cerimonia di premiazione della XLI, rinviata l’anno scorso a causa delle misure adottate contro la pandemia, si svolgerà sabato 30 ottobre alle ore 10.00 nella splendida cornice della biblioteca del Monastero di San Giovanni Evangelista. Per l’occasione saranno presenti: il Presidente Nazionale LILT, Prof. Francesco Schittulli; il Coordinatore Regionale LILT, Dott. Luigi Viana; i componenti della giuria; ospite gradito il Dr. Domenico Lombardi, pediatra e neuropsichiatra infantile. L’evento sarà accompagnato da alcuni interventi musicali dell’arpista Carla They.

L’evento è realizzato in collaborazione con AMSI, Università di Parma, Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Parma e Università Popolare di Parma, e con il patrocinio di Comune di Parma, Provincia di Parma, Azienda Ospedaliero – Universitaria e Azienda USL di Parma.

Pubblicato da liltparmaaps

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) è un Ente Pubblico su base associativa che opera sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sotto la vigilanza del Ministero della Sanità e si articola in Comitati Regionali di Coordinamento. Opera senza fini di lucro e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica. L’impegno della LILT nella lotta contro i tumori si dispiega principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale.

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